Clair Archive - Posting 000008.txt from 2006/12
From: "Alessandro Carbonare" <carbo@-----.fr> Subj: Re: [clair] porta ance per clarinetto con igrometro Date: Wed, 20 Dec 2006 02:44:14 -0500
ciao a tutti.
Recentemente ho visto un tecnico della Vandoren e gli ho posto delle domande
su questi contenitori con igrometro. Anche la vandoren produce un
contenitore ( brutto...) simile.
Lui sostiene che in realtà quando un ancia cominca a "vivere" ( cioè a
essere suonata ) il controllo dell'umidità non è piu' utile e tutto cio' per
i motivi che ha citato anche Manfredo. Dove il controllo dell'umidità è
fondamentale e...PRIMA, dell'inizio della vita dell'ancia. Secondo lui (
Laurent Sultan ) questo controllo serve solo a fare in modo che l'ancia
arrivi in ottime condizioni al momento di essere suonata....in pratica è
solo un modo di migliore conservazione delle ance.
Mi ha fatto l'esempio della scatola di biscotti: se noi teniamo aperta per
dei mesi una scatola di biscotti , non possiamo pretendere che quando
vogliamo mangiarli...essi siano fragranti !
In realtà un ancia passa MOLTO piu' tempo nella scatola che in bocca al
clarinettista ed è proprio nel periodo di tempo " a secco" che deve essere
particolarmente curata.
Mi diceva che da poco sono anche in vendita ance confezionate una ad una e
sigillate in fabbrica con una metodologia che permette di salvaguardarle
meglio...certo tutto cio' ha un costo ma, secondo lui, l'impacchettatura ad
una ad una delle ance potrebbe essere la soluzione migliore ...
ciao a tutti
Alessandro Carbonare
----- Original Message -----
From: "m.cavallini" <m.cavallini@-----.it>
To: <clair@-----.org>
Sent: Wednesday, November 22, 2006 8:38 PM
Subject: [clair] porta ance per clarinetto con igrometro
> Tutti prima o poi cedono alla tentazione di ospitare le ance migliori,
> selezionate con tanta cura, in un ambiente confortevole.
> Il primo pensiero è quello di una scatola, magari di legno pregiato, come
> quelle usate dai fumatori di sigaro con dispensatore di umidità ed
> igrometro per misurare l'umidità relativa all'interno.
> Ebbene anche tutto questo purtroppo non è tutto ciò che serve per creare
> il microclima che pensavate di offrire alle vostre ance.
> C'è in agguato la temperatura che rovina ogni aspettativa.
> L'umidità relativa di un ambiente chiuso, dove la quantità di vapore
> acqueo è fissa, è funzione della temperatura quindi se scende la
> temperatura l'umidità relativa misurata dall'igrometro aumenta mentre
> diminuisce se la temperatura sale. Questa è la ragione per cui molti in
> casa mettono appoggiata ai termosifoni una decorativa vaschetta contenente
> acqua in modo da compensare l'effetto di "maggior secchezza" a termosifoni
> accesi.
> Tornando alla nostra scatola, se come quella dei sigari ha una apposita
> vaschetta contenente sempre cotone bagnato avrete un ambiente che sarà
> sempre saturo ad ogni temperatura ma, poiché la temperatura non è
> controllata, non potrà offrire una umidità relativa costante.
> L'unico modo per risolvere il problema è quello isolare termicamente la
> scatola e di mettere un piccolo termostato (come quello degli acquari
> tropicali) al suo interno per avere valori di umidità e temperatura
> costanti.
> Questo è quello che si fa al Louvre per conservare la Gioconda, ed a
> Genova per conservare IL CANNONE di Paganini in ambiente rigorosamente
> stabile sia in temperatura sia in umidità relativa.
> MA NE VALE DAVVERO LA PENA PER QUATTRO ANCE CHE TROVANO SEMPRE IL MODO DI
> TRADIRTI QUANDO NE HAI MAGGIOR BISOGNO e poi dopo che le avete ciucciate
> per qualche minuto, nella bocca trovano 37°C e umidità assolutamente
> stabile, meglio di così!
> Cari saluti a tutti.
> Manfredo Cavallini
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