Clair Archive - Posting 000077.txt from 2004/10
From: "Paolo Leva" <paolo.leva@-----.se> Subj: Re: [clair] R: [clair] Scelta dei bocchini Date: Wed, 27 Oct 2004 10:35:59 -0400
Come spesso accade quando si parla di pedagogia, non è il metodo ad essere
sbagliato, ma l'applicazione.
Franco, penso che nel tuo caso a (quasi) rovinarti, non fu il trucchetto
delle ance dure, ma chi te l'ha consigliato senza capire che non era il
metodo giusto per te. Dico ciò senza conoscerti e sapendo solo quello che
hai scritto nella tua email. Ti prego di non offenderti se sto travisando.
Ad esempio, io per aumentare la mia consapevolezza sul "mordere" (uno dei
miei problemi) uso di tanto in tanto il trucchetto di studiare con ance più
molli. Questo mi obbliga (o perlomeno così credo) a pensare continuamente a
rilassare l'imboccatura e quindi ad essere consapevole dei momenti in cui
"mordo". È solo un trucchetto che funziona per me, ma se un insegnante
dicesse a tutti i suoi studenti che per imparare a non mordere bisogna
suonare con ance molli, andrebbe bandito...
Quindi a mio parere anche che usa le ance dure e lo fa in modo consapevole
del risultato che vuole ottenere, in pratica inganna se stesso al fine di
aumentare l'autocontrollo, e quindi io non ci vedo niente di sbagliato.
L'importante è capire che è un trucchetto che funziona solo per alcuni.
Ciao!
Paolo
----- Original Message -----
From: "Franco Barbanera" <barba@-----.it>
To: <clair@-----.org>
Sent: Wednesday, October 27, 2004 4:06 PM
Subject: Re: [clair] R: [clair] Scelta dei bocchini
>
>> Mi hanno molto incuriosito i commenti negativi sulla mia opinione che
>> suonare con ance dure aiuti ad ottenere una buona emissione. Io ne sono
>> convinto, basato sulla mia sola esperienza.
>
> Io posso dire invece che siccome mi avevano deto di suonare con le ance
> dure, praticamente mi sono rovinato in modo *disastroso* all'inizio la mia
> vita musicale. Sono riuscito a recuperare molto tardi e con sforzi
> *immensi*.
>
>>
>> Dopo qualche anno, mi sono accorto che l'abitudine a suonare con ance
>> dure, pur nascondendo trabocchetti infidi (come la tentazione di
>> stringere l'imboccatura, martoriandosi il labbro), mi ha migliorato il
>> controllo della pressione di diaframma.
>
> Credo che per imparare ad usare il diaframma ci possano essere
> *infiniti* altri modi.
> Se volessi imparare a nuotare potrei:
> Buttarmi in mare. Se annego, pace, altrimenti imparo a nuotare.
> Alternativamente potrei andare in piscina o farmi insegnare da
> qualcuno. Credo che la maggior parte dei campioni del mondo di nuoto
> abbiano usato il secondo metodo....
>
> salutoni
> Franco B
>
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