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Clair Archive - Posting 000069.txt from 2004/10

From: "Filippo Marchese" <filipx@-----.it>
Subj: Re: [clair] R: [clair] Scelta dei bocchini
Date: Wed, 27 Oct 2004 03:59:48 -0400

Beh per quanto poco possa valere la mia opinione ;-) anche io riesco ad
avere un suono pił pieno e controllato dopo aver studiato con ance pił dure.
E hai ragione anche riguardo alle scale suonate forte, e questo lo posso
dire a gran voce (Carbonare docet).
Cmq penso sia inutile discutere di questo perchč ognuno ha la propria
impostazione e il proprio modo di studiare (oltre alle proprie fissazioni) e
penso che sia bene dare consigli ma poi ognuno fa come gli pare :p

Saluti.

Filippo Marchese

PS Ieri mi hanno telefonato dall'accademia della scala!! ....avevano
sbagliato numero :(

----- Original Message -----
From: "Diego Casadei" <Diego.Casadei@-----.it>
To: <clair@-----.org>
Sent: Wednesday, October 27, 2004 8:51 AM
Subject: Re: [clair] R: [clair] Scelta dei bocchini

> Caro Paolo, prima di continuare la discussione ti ringrazio per non aver
> riportato la vera parte anatomica a cui si riferiva Capicchioni (avete
> mai provato a suonare i pianissimi sulle note acute di Debussy mentre
> uno fa battute sconce?), per enfatizzare l'importanza dei "tira e molla"
> ritmici (ovvero le trattenute e i rallentando).
>
> Mi hanno molto incuriosito i commenti negativi sulla mia opinione che
> suonare con ance dure aiuti ad ottenere una buona emissione. Io ne sono
> convinto, basato sulla mia sola esperienza. Pero' non ho mai insegnato
> il clarinetto, per cui probabilmente ci sono molti iscritti a questa
> lista che ne potrebbero parlare con molta piu' cognizione di causa di me.
>
> Io ho cominciato per caso (non avevo un metodo che sosteneva l'uso di
> ance dure): quando comperavo un po' di scatole di ance le provavo tutte
> e le raggruppavo in insiemi di qualita' diversa. Studiavo con quelle
> non troppo buone ma dure (quelle leggere le buttavo perche' non avevo
> l'attrezzo per accorciarle) e suonavo con quelle decenti. Quelle
> veramente buone le tenevo per le occasioni speciali (su 30 scatole di
> ance ne ho trovate 12 di veramente buone, e mi hanno durato piu' di 10
> anni).
>
> Dopo qualche anno, mi sono accorto che l'abitudine a suonare con ance
> dure, pur nascondendo trabocchetti infidi (come la tentazione di
> stringere l'imboccatura, martoriandosi il labbro), mi ha migliorato il
> controllo della pressione di diaframma.
>
> Oggi non ho piu' il tempo di suonare tutti i giorni (sic!) e non scarto
> un'ancia se non dopo innumerevoli tentativi di farla funzionare (ne
> suono 8 o 9 su 10) a forza di aggiustamenti. Tuttavia, specialmente
> dopo qualche giorno di mancata pratica, continuo a trovare utile suonare
> con ance dure. Beh, a dir la verita' la cosa migliore e' fare una
> ventina di minuti di scale o esercizi similari suonando fortissimo, ma
> non sempre me lo posso permettere.

   
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