Clair Archive - Posting 000017.txt from 2004/07
From: "Alessandro Carbonare" <carbo@-----.fr> Subj: Re: [clair] Strutture scolastiche Date: Sat, 31 Jul 2004 13:12:52 -0400
Negli USA ma anche in Francia i primi "livelli " di strumento vengono
insegnati a chi voglia imparare un po' di musica.... tutto qui. Solo andando
avanti con gli studi, questi diventano piu' selettivi e "complessi" e gli
insegnanti aulmentano di livello.
Ci sono anche dei corsi per diventare insegnanti. In questi corsi gli
allievi devono imparare a suonare TUTTI gli strumenti. Chiaramente solo
infarinature ma gli allievi dvono avere una conoscenza generale di tutti gli
strumenti per insegnare musica nella scuole.
riguardo al libro ti posso dire che qui a Riva del Garda ho un allieva
americana che me lo ha mostrato. e' davvero fatto molto bene e le pagine di
commento moltto utili a chi sà leggere bene la lingua inglese. Ti faro'
avere al piu' presto il nome dell'autore.
Nel nostro piccolo posso dire che il Marani é altrettanto buono anche se
mancano le pagine di commento. Peccato che alcuni miei studenti abbiano
scritto alla Scomegna per acquistarlo senza nemmeno ricevere una
risposta....risultato....hanno fatto le fotocopie.
ciao
Alessandro
----- Original Message -----
From: "Diego Casadei" <Diego.Casadei@-----.it>
To: "clair" <clair@-----.org>
Sent: Thursday, July 29, 2004 3:50 PM
Subject: [clair] Strutture scolastiche
Salve a tutti.
Scusatemi se vi ho mandato 3 mail nel giro di pochi di minuti, ma non ho
saputo far di meglio.
La settimana scorsa mi è capitato di suonare al CERN, dove ho incontrato
una clarinettista statunitense che studia a Dallas, e mi ha parlato un
po' di come funzionano le cose negli USA. Io non ne sapevo molto, e
spero di fare una cosa gradita anche a voi riferendone. Anzi, mi
piacerebbe che scambiassimo qualche opinione sullo stato presente della
formazione musicale in Italia e di ciò che ci sembra necessario (o
almeno desiderabile) fare.
In breve, la formazione musicale negli USA è strutturata in livelli che
seguono un parallelo con la scuola "normale": la ragazza di cui vi ho
parlato sta facendo il master in clarinetto, ovvero qualcosa di
corrispondente alla nostra laurea di primo livello. Il suo insegnante è
il primo clarinetto dell'orchestra di Dallas, ma lei ha anche studiato
con il primo clarinetto dell'orchestra di Cleveland. Quindi direi che
al livello a cui si trova ora dispone di quanto di meglio si possa
chiedere negli USA (a parte i musicisti della Chicago Symphony Orchestra).
Ovvero, ai primi anni si seguono lezioni di insegnanti non
necessariamente di spicco, ma il livello degli insegnanti cresce con
quello delli allievi. L'idea, credo, è la stessa che muove il consiglio
che mi diede Capicchioni tanti anni fa: "se uno ti dice come devi
suonare, chiedigli di suonarlo. Se non ne è capace, cambia
insegnante!". Con tutto il rispetto per gli insegnanti delle varie
scuole italiane (di cui per altro non ho nulla di negativo da dire), mi
sembra che questo principio non sia affatto alla base della nostra
struttura scolastica musicale.
Di passaggio, vorrei dire che la clarinettista di cui sopra aveva un
gran bel libro di estratti orchestrali (di cui purtroppo non ricordo gli
estremi): ogni estratto era accompagnato da una o due pagine di
commenti. Era rilegato con una molla: chissà se qualcuno di voi lo
conosce...
--
Diego Casadei, PhD.
Diego.Casadei@-----.it | Web page:
Diego.Casadei@-----.ch/casadei
Dipartimento di Fisica, Bologna University,
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