Clair Archive - Posting 000045.txt from 2003/10
From: Franco Barbanera <barba@-----.it> Subj: Re: [clair] R: [clair] suonare senza bocchino Date: Fri, 31 Oct 2003 14:25:38 -0500
Paolo Leva wrote:
> Beh, cercare nuove sonorità che meglio esprimano un pensiero musicale è un
> modo di dire qualcosa. Ovvio che a chi ascolta non occorra sapere che cosa
> fa il musicista.
Si, ma allora se si vuole questo meglio suonare un altro strumento,
magari fatto apposta per le sonorita' che uno vuole.
Magari con lo stesso sforzo con cui uno impara a fare certi "numeri"
impara a suonare un altro strumento.
Non mi dire che la sonorita' che uno cercava, guarda caso, era proprio
quella del clarinetto suonato come fosse un flauto.
Humm... questa non mi convince.
>
> Vedi, anche lo "staccato" può diventare un "numero da circo" se usato solo
> per mostrare la propria bravura tecnica. Così come una sonata di Brahms o un
> solo be-bop, suonati al solo scopo di dire "guarda come son bravo!". Penso
> che tutti abbiamo assistito qualche volte ad esibizioni del genere. O
> sbaglio?
Sicuramente. Pero' lo staccato ha ANCHE un altro senso oltre quello di
numero da circo.
>
> Io ho visto Sclavis un po' di tempo fa e mi aveva dato l'impressione di
> voler incantare con la sua tecnica più che con la sua musica. Ma questa
> volta proprio no, è stata una rara esibizione di energia musicale.
Beh, in effetti hai ragione, bisogna esserci.
>
> Poi da clarinettista uno si può incuriosire anche per gli artifici tecnici.
> Se non ci giochiamo un po' con 'sto benedetto strumento...
Si, forse il senso talvolta e' proprio quello, un senso completamente
NON musicale, ma che c'entra con quello che uno vuole dire.
Mah... 'sta musica, chi la capisce. ;-)
Grazie.
Ciao
Franco
>
> PS a me il circo piace!
P.S. anche a me. Pero' fare circo con un clarinetto finisce per
essere piu' faticoso che imparare a fare l'equilibrista :-)
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