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Clair Archive - Posting 000003.txt from 2002/03

From: "Giuseppe" <gmazziotti@-----.it>
Subj: Re: [clair] s cecilia
Date: Tue, 05 Mar 2002 18:54:19 -0500

Anch'io sono stato al concerto di Alessandro a Santa Cecilia, non stasera ma
ieri. Sono d'accordo con chi mi ha preceduto nel giudicare con ammirazione
l'esecuzione del solista nostro amico di lista.
Ho forti dubbi sul pezzo di Pablo, da cui mi aspettavo molto di più, vista
la sua eccellenza compositiva. "Une couleur" è del 1988, originale per
sassofonista e orchestra, e nella trascrizione per clarinetti suppongo che
ci perda: in particolare la parte dominata dagli accenti del corno di
bassetto mi è sembrata debitrice del sassofono contralto della versione
originale (Alessandro, correggimi se sbaglio!).
E poi una domanda per Alessandro: che idea ti sei fatto di Arturo Tamayo
come direttore, visto che è non la prima volta che ci suoni? Gli altri due
pezzi del concerto, Notations di Boulez e Il cappello a tre punte di Falla
sono parsi a me, come del resto a molti altri ascoltatori e conoscitori dei
pezzi, privi di qualsivoglia concertazione e di quello spirito, di cui si
parlava, con cui gli autori hanno concepito le loro opere.
Per il resto, davvero, l'esecuzione era eccellente. Ciao a tutti! giuseppe
----- Original Message -----
From: "m.cavallini" <m.cavallini@-----.it>
To: <clair@-----.org>
Sent: Tuesday, March 05, 2002 10:16 PM
Subject: Re: [clair] s cecilia

Eccomi reduce da una indimenticabile esperienza!
A tutti è nota la fama di Alessandro Carbonare come abilissimo ed ispirato
musicista di livello internazionale, virtuoso e grande interprete.
Ha confermato ancora una volta queste sue qualità in una difficilissima
esecuzione sotto la direzione di Arturo Tamayo di "Une Couleur" di L.De
Pablo con l'Orchestra e coro dell'Accademia di S.CECILIA suonando tutta la
gamma dei clarinetti (cl.Sib,cl.contralto,cl.basso,Cl.Piccolo.Cl in La e
cl.contrabbasso) con la solita grande maestria.
Alessandro ha tenuto anche presso l'adiacente Centro Studi Musicali della
Fondazione S.Cecilia anche un Master su
"Il clarinetto classico, romantico e moderno"
Ho partecipato in qualità di uditore.
A me, che non era invece altrettanto nota la sua non comune capacità di
pedagogo, devo dire che sono rimasto estasiato dalla sua grande abilità di
captare ogni sfumatura ed imperfezione nelle audizioni degli allievi fino a
portarli con minuzioso lavoro di limatura e ritocchi a capire come sarebbe
stato possibile migliorare ancora di più le loro prestazioni.
Ho seguito molto attentamente ogni dettaglio e devo dire che gli allievi
effettivi, che erano già ad un ottimo livello, hanno tratto grande
beneficio dall'intenso lavoro di ricerca svolto in questi giorni di full
immersion.
Personalmente ho preso appunti su tutti gli argomenti: come migliorare la
qualità dell'emissione, come imparare a studiare con profitto, come entrare
nel mondo fantastico dei diversi autori eseguiti e percepirne lo spirito
con cui hanno concepito le loro opere per dare all'esecuzione il giusto
senso musicale.
Avrei ancora tantissimi apprezzamenti che però ora vi risparmio, ma vi
anticipo che forse il prossimo anno ci sarà ancora a Roma a S.Cecilia un
Master tenuto sempre da Alessandro Carbonare questa volta articolato in
diverse sezioni nell'arco dell'anno.
Saluti a tutti.
Manfredo Cavallini

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