Clair Archive - Posting 000003.txt from 2002/01
From: Diego Casadei <Diego.Casadei@-----.ch> Subj: Re: [clair] anno nuovo, clarinetto nuovo! Date: Fri, 04 Jan 2002 03:14:48 -0500
Approfitto per fare a tutti gli auguri di un felicissimo anno 2002.
Paolo Leva wrote:
>
> 1. Quali marche e quali modelli provare? Senz'altro Selmer, Buffet e Yamaha,
> ma quali modelli? Ci sono altre marche che consigliereste?
Personalmente ho scelto di fare qualche km e andare a trovare i
costruttori italiani (andare a vedere come lavorano è stato
entusiasmante). In particolare ho provato i clarinetti di Patricola
(www.patricola.it) e di Rampone. Io ho acquistato entrambi i clarinetti
(in Si b e La) dai fratelli Patricola, in quanto i loro prezzi erano
imbattibili: ho sostituito un Buffet "Festival Elite" con il loro Si b
mezzo completo (+ la chiave Sol#/Re# a sinistra), risparmiando quasi 2
milioni (1999) rispetto al prezzo di un Buffet nuovo. Tra parentesi, il
nuovo Si b ha una facilità di emissione impressionante.
Ora che posso fare un bilancio (sono passati due anni), direi che gli
strumenti di Patricola hanno un timbro eccellente (morbido e pieno) e un
prezzo basso. Purtroppo scontano la produzione artigianale nella
meccanica, che non è così precisa come i Buffet di serie (ma vi assicuro
che non se ne è mai accorto nessuno fra gli ascoltatori, e non è poi una
differenza così grande).
D'altra parte, lo strumento migliore in assoluto che abbia mai provato
era di Rampone. Ho avuto l'occasione di provare parecchi clarinetti
durante una fiera a Rimini, e il modello di Rampone ha surclassato
tutti, in particolare il "Prestige" di Buffet, che pur essendo un ottimo
strumento ha un timbro più "grigio" e una facilità di emissione minore.
Il prezzo però è confrontabile con quello di Buffet (mezzo milione in
meno, se non ricordo male, ma è passato un anno).
> 2. Il cambio di clarinetto comporta anche il cambio di bocchino? Mi conviene
> provare i nuovi clarinetti con il mio bocchino o con quello che viene
> fornito con il clarinetto?
Lascia perdere i bocchini forniti con i clarinetti, se questi sono
prodotti dallo stesso fabbricante (come avviene di solito): servono solo
per fare le fotografie ... Addirittura Patricola non fornisce alcun
bocchino, ma preferisce fornire due barilotti con timbri lievemente
differenti (timbro più squillante o più cupo).
Il bocchino è una cosa che bisogna scegliere a parte, e devi avere già
fatto la scelta prima di provare un nuovo strumento. Un consiglio: ad
ogni prova cerca di limitare il numero di incognite in gioco, altrimenti
rischi di non capire più nulla! La scelta ancia/bocchino va fatta a
parte, lo ripeto. Quando sei abituato a un bocchino, puoi scegliere lo
strumento (e viceversa).
> 3. Qualche consiglio su come provare gli strumenti e sui criteri di scelta?
Prova gli strumenti nuovi davanti ad un accordatore elettronico subito,
per vedere come sono intonati. E' importante farlo subito perchè
bastano 2 o 3 minuti di pratica con uno strumento per cominciare a
correggere inavvertitamente le sue pecche. E' qualcosa di naturale, e
non ci se ne accorge.
Scelti quelli intonati facendo un paio di scale su tutta la gamma dello
strumento, "rifai il giro" solo di questi per scegliere il più adatto a
te in base all'uniformità di emissione, al timbro e alla facilità di
emissione (in ordine di importanza). Attenzione a non farsi traviare
dall'ultimo punto: la facilità di emissione è la prima cosa che si
apprezza in uno strumento quando lo si suona, ma il pubblico non fa
differenze! E' peggio avere note emesse in modo non uniforme, perchè
finisce per rovinarti il fraseggio.
--
Diego Casadei
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Dipartimento di Fisica, Bologna University,
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