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Clair Archive - Posting 000020.txt from 2001/09

From: "Enrico Cavallini" <xanax@-----.it>
Subj: Re: [clair] Clarinet Fest 2002...
Date: Tue, 18 Sep 2001 15:55:57 -0400

La belva feroce del capitalismo è sempre meno feroce di quella del
terrorismo islamico della quale Fo sembra dimentico.
E' sempre il solito indisponente, miope, fazioso, primadonna, ex brigata
nera, ex stalinista, ex tutto, nobel o meno.

----- Original Message -----
From: "alessandro carbonare" <carbo@-----.fr>
To: <clair@-----.org>
Sent: Tuesday, September 18, 2001 8:04 AM
Subject: Re: [clair] Clarinet Fest 2002...

>
> ----- Message d'origine -----
> De : alessandro carbonare
> À : pretto giampo ; pignatelli stefano ; grazia paolo ; giaccaglia roberto
;
> zauli danilo ; valentinozucchiatti ; UmbertoBM ; roberto dudda ; nicolini
> marino ; Miriam Caldarini ; Mauro Scappini ; farnceschini silvia ; fabio
> valerio ; Enrico Maria Baroni ; Benedetto Lupo ; benedetti enrico ; bellio
> silvia ; Antonio Fraioli ; Andrea Serrajotto ; Andrea Dindo ; alessandro
> longhi ; Alberto Fantoni ; Alberto Boischio ; clair
> Envoyé : lundi 17 septembre 2001 23:57
> Objet : Tr: 12.9.2001 World Trade Center
>
>
>
> ----- Message d'origine -----
> De : Giampaolo
> À : Stefano Pignatelli ; Paolo Grazia ; Roberto Giaccaglia ; alejandro
> superpippo carbonare
> Envoyé : lundi 17 septembre 2001 22:53
> Objet : Fw: 12.9.2001 World Trade Center
>
>
> Ragazzi, scusate, un secondo di serietà, non so cosa ne pensiate voi, ma
> almeno nella prima parte questi signori diconi cose sacrosante....
>
>
>
>
> ----- Original Message -----
> From: Ripanti Luca
> To: Alessandro Peiretti (Posta elettronica) ; Andrea Ortu (Posta
> elettronica) ; Angela Vergnano (Posta elettronica) ; Bassino Davide Luigi
;
> Bruno Zampaglione (Posta elettronica) ; CarloVilla (Posta elettronica) ;
> Chiara Conte (Posta elettronica) ; Claudio Vernetti (Posta elettronica) ;
> Evangelisti Elena ; Flavio Gatti (Posta elettronica) ; Giampaolo Pretto
> (Posta elettronica) ; Giorgio Palazzin (Posta elettronica) ; giorgio.dini
> (Posta elettronica) ; Giovanni D'Alessandro (Posta elettronica) ; Gillone
> Luca ; Marco Lamberti (Posta elettronica) ; Maurizio Bianchini (Posta
> elettronica) ; Maurizio Less (Posta elettronica) ; Paola Larini (Posta
> elettronica) ; Taddei Massimo (Posta elettronica)
> Sent: Monday, September 17, 2001 9:06 AM
> Subject: FW: 12.9.2001 World Trade Center
>
>
>
>
>
> "Quello che e' successo indurrebbe al panico, al silenzio, alla
> disperazione.
> Il mondo e' stato colpito da un ennesimo crudele massacro.
> Ma e' necessario, anche se doloroso, parlare. Cercare di capire.
> La prima osservazione che ci viene alla mente e' l'assurdo che esplode
> fuori dal televisore.
> Davanti a questo dramma il mondo si e' arrestato attonito. Ma non tutti.
> Le borse del mondo non si sono fermate neppure un secondo, hanno
> continuato a far
> soldi, a cercare utili selvaggi.
> Anzi hanno intensificato il ritmo. La gente ancora urlava appesa ai
> grattaceli
> in fiamme, prima che crollassero, e gia' i grandi broker gridavano nei
> loro cellulari:"Compra petrolio! Vendi tutto! Compra petrolio!" e
> mentre i titoli azionari perdevano il 10% in pochi minuti il petrolio
> saliva di 10
> dollari al barile e i furbi facevano utili di miliardi di dollari.
> E mentre i presidenti di tutti i paesi europei si apprestavano a
esprimere
> il loro
> cordoglio, i loro banchieri succhiavano decimali al dollaro e finalmente
> l'euro segnava
> un bel po' di punti a suo favore.
> Nessuno ha pensato di chiudere le borse per decenza e rispetto ai
cadaveri
> ancora
> freschi.
> La belva feroce del capitalismo affondava felice i suoi denti nelle carni
> dei morti e
> fortune luminose si sono costruite in poche ore.
> E non c'e' da stupirsi. I grandi speculatori sguazzano in un'economia che
> uccide ogni
> anno decine di milioni di persone con la miseria, che volete che siano 20
> mila morti a
> New York?
> Altra immagine agghiacciante: la gente per strada, nei quartieri
> palestinesi, dilaniati
> dalla guerra civile, che festeggiavano il massacro. Gente che ha un morto
> in ogni
> famiglia e che non riesce piu' a vedere l'assurdita' della morte, di
> qualsiasi morte.
> Il sistema della violenza, dello sfruttamento, del genocidio organizzato
> dei poveri
> cristi genera insensibilita' alla violenza.
> Genera la logica della vendetta. Quasi ogni giorno, da anni, gli aerei
Usa
> bombardano
> l'Iraq, uccidendo donne e bambini, col pretesto di eliminare impianti
> radar.
> E le televisioni occidentali non si degnano neppure di riportare la
> notizia.
> Quella e' gente spazzatura, muoiono a migliaia per gli effetti dei
> proiettili
> all'uranio che hanno contaminato la loro terra, muoiono perche' mancano
le
> medicine a
> causa dell'embargo, nel silenzio carico di disprezzo dei media
> occidentali.
> Le lacrime di oggi dei commentatori televisivi sono vergognose perche'
> seguono al
> silenzio decennale sui crimini dell'occidente cristiano.
> E' terribile ma e' cosi': la disperazione genera la follia della
vendetta.
> Una vendetta che non serve a nulla, una vendetta che portera' altri
> massacri tra i
> diseredati del mondo.
> E attenzione: questo orrendo massacro di ieri, non e' stato realizzato
> schiacciando un
> bottone su un aereo che vola sicuro ad alta quota.
> Qui ci sono decine di persone che sono diventate talmente pazze da
> suicidarsi tutte
> assieme pur di colpire "i diavoli bianchi".
> Questa misura della disperazione dovrebbe fare riflettere.
> Questa giornata di terrore dovrebbe avere insegnato ai cultori della
forza
> dell'uomo
> bianco che non esiste sicurezza e pace per nessuno in un mondo dove il
> massacro e la
> prevaricazione sono la legge.
> E' ormai un fatto. Le moderne tecnologie rendono talmente potenti gli
> individui che
> nessun sofisticato sistema di sicurezza puo' proteggere.
> Non e' piu' possibile, neppure per i nordamericani ricchi, credere di
> essere al sicuro.
> Non c'e' nessun posto dove si possa stare al sicuro.
> Il cane feroce della follia puo' azzannare chiunque ovunque.
> I telegiornali si stupiscono (idioti) che i super controlli Usa non
> abbiano impedito a
> 4 aerei di essere dirottati per essere usati come bombe gigantesche e
> colpire i luoghi
> piu' protetti del mondo.
> Non vogliono capire che le moderne tecnologie e l'affollamento
> incontrollabile delle
> citta', offrono decine di modi di fare massacri.
> Questi orrendi attentati hanno ridicolizzato le pretese di Bush di
> costruire uno scudo
> stellare.
> Oggi hanno usato aerei, ieri gas nervino in Giappone, bombole del gas a
> Mosca...
> Domani bastera' urlare:"C'e' una bomba!!!" in uno stadio per provocare
una
> strage.
> Un paese moderno non puo' garantire la sicurezza senza strangolare
> completamente
> la "vita normale" dei cittadini. Non c'e' modo.
> Nessuno puo' tenere milioni di persone chiuse in casa.
> L'unica garanzia di sicurezza per il mondo ricco e' sanare le ferite
> sanguinanti della
> fame e del sopruso.
> Senno' si crea un humus sociale drammatico che non puo' che portare alla
> violenza piu'
> folle.
> Attenzione: non si puo' dire, in questo momento, chi abbia armato la mano
> dei kamikaze.
> Estremisti islamici? Estremisti di destra americani? Sionisti pazzi?
> Chi lo sa?
> L'attentato di Oklhaoma, il piu' grande massacro terroristico avvenuto
> fino a ieri,fu
> imputato ai terroristi islamici e poi si scopri' essere opera di
> terroristi bianchi e
> fascisti che volevano provocare una reazione anti islamica.
> Si potrebbe anche scoprire che dietro al massacro di ieri ci siano tutte
> le fazioni
> terroristiche e tutti i servizi segreti, uniti nel comune intento di
> gettare la
> societa' civile nel caos...
> Una cosa e' certa: al di la' di chi siano gli esecutori materiali del
> massacro questa
> violenza e' figlia legittima della cultura della violenza, della fame e
> dello
> sfruttamento disumano.
> Questa violenza, queste morti, rendono immensamente felici coloro che
> hanno guadagnato
> milioni di dollari in poche ore speculando sul prezzo del petrolio, i
> mercanti di armi
> e i capi terroristi brindano ebbri di felicita' insieme ai generali e
agli
> ammiragli,
> stanchi di questa pace strisciante che minaccia ogni giorno lo stato di
> guerra e i
> profitti fatti sulle mine antiuomo.
> Domani i caccia bombarderanno qualche villaggio sperduto uccidendo civili
> inermi con la
> scusa di fare giustizia dei colpevoli e le lobby delle iene spingeranno
> per dare
> dignita' alle spese militari.
> "Gli Stati Uniti devono rispondere immediatamente a questa aggressione!"
> Urlava un
> cretino della strada e le sue parole sono state rilanciate da migliaia di
> telegiornali
> in tutto il pianeta.
> "Rappresaglia!" Urla Bush, il boia del Texas.
> Colpiranno, faranno 10 morti con la pelle olivastra per ogni cadavere
> bianco.
> E qualcuno proporra' di reagire con manifestazioni di piazza e di nuovo
la
> polizia
> fara' dei morti.
> Deve essere chiaro a tutti che questo e' un momento gravissimo.
> E' una nuova forma di guerra strisciante quella nella quale ci vogliono
> portare.
> Il partito della pace ha una sola possibilita': continuare caparbiamente
a
> lavorare con
> gli strumenti della pace.
> Affermare con tutta la forza possibile che possiamo ed e' necessario
> togliere il nostro
> appoggio economico alle multinazionali della morte.
> Oggi piu' che mai la scelta individuale di milioni di persone e' l'unico
> strumento
> possibile, l'unica strategia vincente.
> Togliamo i nostri soldi dalle banche che finanziano la vendita delle i
> nostri soldi
> l'economia del dolore, smettiamo di comprare il carburante della Esso, i
> prodotti della
> Nestle', smettiamo di bere Coca Cola, di mangiare Mac Donald's,
> convertiamo le nostre
> auto a olio di colza e a gas, mettiamo i nostri risparmi sui fondi di
> investimento
> etico, abbandoniamo le assicurazioni colluse col sistema della morte, non
> compriamo
> auto da chi produce mine antiuomo, non compriamo scarpe da chi tiene in
> schiavitu' i
> bambini, non mangiamo i cibi della chimica, abbandoniamo i marchi della
> cultura del
> profitto a tutti i costi.
> In questi anni abbiamo lavorato con successo per dimostrare che e'
> possibile consociare
> i nostri consumi, risparmiare, avere prodotti migliori e,
> contemporaneamente,
> boicottare il mercato della morte rifiutandoci di portare i nostri soldi
> al loro
> mulino.
> Oggi queste scelte non sono piu' solamente giuste e convenienti, sono
> anche urgenti e
> irrimandabili.
> Ti chiediamo di fare un gesto, subito, ora.
> Non c'e' piu' tempo per pensarci sopra.
> La locomotiva del capitalismo selvaggio sta accellerando la sua
velocita',
> punta con
> determinazione assoluta verso la guerra e la distruzione del pianeta.
> L'unica possibilita' e' tagliarle i rifornimenti di carburante. Subito.
> Il mondo e' governato dal denaro.
> I soldi sono l'unico argomento al quale i potenti siano sensibili.
> Dai una possibilita' alla pace. Subito.
> Inizia tu. Non aspettare che lo facciano gli altri. Ogni lira che togli
ai
> signori del
> mondo e' un respiro che regali all'umanita'.
>
> Voti ogni volta che fai la spesa!"
>
> Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo
>
> ---------------------------------------------------------------------
> Clair is supported by the I.C.A., http://www.clarinet.org/
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