Clair Archive - Posting 000089.txt from 2001/06
From: "Andrea Serrajotto" <aserraj@-----.it> Subj: [clair] sondaggio Date: Sun, 10 Jun 2001 07:22:16 -0400
Ciao Vito, partecipo anche io al sondaggio. In questi pochi anni di studio
del clarinetto, mi son fatto una idea personale, e cioè che, molte volte, il
suono che a me sembra "grosso" e presente, molte volte non riesce a passare,
specialmente in ambito orchestrale. Molte volte è il suono "piccolo" che
passa come un laser, perchè ha una quantità concentrata. Questo penso che
possa essere esteso anche agli altri strumenti. Un giorno ho sentito il
cornista Alessio Allegrini, che secondo me non ha molti rivali al mondo.
Ebbene, di solito il suono di un corno viene percepito come molto vicino, ma
quando suonava a pochi metri da me, mi sembrava quasi che provenisse da
dietro: ne ho parlato con il mio maestro in conservatorio, e mi ha
confermato che anche lui ha avuto la stessa impressione, suonando in Scala a
fianco di lui in un pezzo. Addirittura mi ha detto che percepiva il suono
ritornare indietro dal Teatro...
Io ora uso due Buffet RC Prestige, due strumenti nuovi che devono ancora un
po' "sfogarsi", con un bocchino Vandoren B45 Lyra. Per quanto riguarda le
ance, paradossalmente, riducendo la durezza da 4 a 3 1/2 (Vandoren V12) ho
un po' risolto il problema, nel senso che ora, dalle registrazioni e da quel
che mi dicono, sembra tutto ok e che il mio suono passi di più. Quando suono
cerco di lavorare molto sulla tensione delle guance e del labbro, per
cercare la qualità del suono. A volte uso il doppio labbro per capire come
distendere il palato, o alcune volte arrotolo sul bocchino (uso il
proteggibocchiono Yamaha da 0.8 mm). Quello che non cerco mai di aprire è la
gola, soprattutto nel registro senza portavoce e nel registro grave: il
suono si sporca, l'intonazione traballa, e, come mi ha detto lo stesso
Maestr...cioè Alessandro Carbonare, non corre.
Ciao!!!
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