Clair Archive - Posting 000081.txt from 2001/03
From: "alessandro carbonare" <carbo@-----.fr> Subj: Re: [clair] R: [clair] R: [clair] doppio labbro e suono morbido Date: Wed, 28 Mar 2001 04:21:17 -0500
Vorrei aggiungere due considerazioni al discorso del doppio labbro.
E' molto probabile che con il doppio labbro il suono sia piu' morbido ma
fate attenzione ad una cosa: é possibile che per voi sia piu' morbido ma per
chi ti ascolta da fuori, la differenza non sia cosi chiara. Intendo dire che
con il doppio labbro le vibrazioni del bocchino si propagano all'interno
della scatola cranica "ammorbidite" dalla carne delle labbra, mentre con
l'altra tecnica, le vibrazioni passano attraverso i denti, quindi dando un
impressione di suono piu' "duro". Attenzione, pero', che non sia solo una
vostra impressione!
Il famoso libro di Brymer cita un esperimento fatto da lui con i suoi
colleghi d'orchestra nel passare dall'impostazione con il doppio labbro a
quella normale. Nessuno si accorse della differenza.
Ora mi chiedo, perché farsi del male? Il tempo passato ad inveire contro il
mal di labbro potrebbe essere impiegato per fare delle cose piu'
interessanti ;-))))
Un altra considerazione é "la quantità" di suono di cui avete bisogno.
Io suono in un orchestra sinfonica di 135 elementi. Gli archi della mia
orchestra suonano come dei dannati.La totalità del repertorio della mia
orchestra é sinfonico; é chiaro che mi serve TANTO suono ! Perlomeno un
suono che "corre" moltissimo.
Chi suona in un orchestra lirica ha meno bisogno di grandi quantità di
suono. L'orchestra lirica deve soprattutto accompagnare i cantanti, non deve
MAI suonare troppo forte e fà della elasticità e bellezza di suono le
principali caratteristiche. Sicuramente non ha bisogno di "suononi" immensi.
Non ha caso in Italia ( paese dove la gran parte della musica colta si fà
nei teatri d'opera ) si é sempre suonato con il doppio labbro. Mi risulta
che anche Fabrizio Meloni, suoni con il doppio labbro.
Ciao Ale
----- Message d'origine -----
De : <Paolo.P.Leva@-----.se>
À : <clair@-----.org>
Envoyé : lundi 26 mars 2001 09:36
Objet : SV: [clair] R: [clair] R: [clair] doppio labbro e suono morbido
Ciao!
Effettivamente il doppio labbro richiede una forte carica di
sadomasochismo e autolesionismo per chi come me ha i "dentoni da
coniglio". L'idea originalmente nasceva dall'articolo di Gigliotti, che
usa (o meglio, consiglia) questa tecnica solo per un paio di minuti al
giorno, penso come ispirazione e per aumentare la consapevolezza
riguardo la posizione del labbro superiore quando poi si torna a
suonare "con i denti".
Io ci sto provando e devo dire che mi son reso conto che sforzandomi di
tenere il labbro superiore il più basso possibile ottengo un suono più
"caldo". Questa è probabilmente una scoperta tipo quella dell'acqua
calda, ma nel mio caso mi ha dato quello che gli inglesi chiamano "food
for thought". Purtroppo la cosa aumenta anche la confusione per chi
come me non ha ancora sviluppato un suono "suo"...
buon esperimento a tutti!
Paolo
-----Ursprungligt meddelande-----
Från: salvatoregrandi@-----.it
[mailto:salvatoregrandi@-----.it]
Skickat: den 25 mars 2001 01:10
Till: clair@-----.org
Ämne: [clair] R: [clair] R: [clair] doppio labbro e suono morbido
Quello che affermi è plausibile ma il problema è un'altro: come fanno
quelli
che hanno una conformazione dei denti o del labbro non idonea per questo
tipo d' impostazione?
Anch'io ho provato (in via del tutto sperimentale) a suonare in quel
modo e
mi piacerebbe riuscirci,
ma non mi è possibile perchè la pressione sul labbro superiore dopo un
po mi
causa dolore che da lieve
diviene via via più forte fino a divenire insopportabile.
Allora le possibilità sono due:
1) cambiare strumento!!!
2) soffire le pene dell'inferno perchè i denti dopo un poco tagliano il
labbro!
Chi ha pensato l' impostazione basata sull'appoggio superiore con
denti
e
inferiore sul labbro (sicuramente un musicista illuminato e
culturalmente di
grande
spessore) ha consentito a un gran numero di eccellenti musicisti,
altrimenti
tagliati fuori, di poter
suonare questo splendido ma difficile strumento.
Spesso ho pensieri di grande ammirazione per coloro che hanno
contribuito
alla
diffusione di questa che più che un'impostazione definirei una "forma
mentis", una nuova dimensione strumentale.
Questi musicisti hanno dimostrato con i fatti che si può suonare per
ore,
il clarinetto, ad altissimi
livelli senza dover sputare sangue.
Comunque ci sono innumerevoli esempi di strumentisti che non utilizzano
la
tecnica del "doppio labbro"
ma che hanno uno splendido legato, un suono eccellente, una tecnica
superba!
Tuttavia per onestà e a sostegno di quanto tu affermi, se ti può far
piacere, posso ricordare il mio collega e amico,
Riccardo Crocilla, oggi primo clarinetto dell'Orchestra del Maggio
Musicale
fiorentino che ai tempi in cui facevamo il militare insieme suonava
stupendamente bene poggiando entrambe le labbra.
Ricordo però di averlo visto più di una volta mentre sistemava le
cartine
tra il labbro e i denti.
Concludendo posso dire che chi vuole percorrerà la strada che tu
proponi.
Mentre chi non può ha oggi un'ottima alternativa.
Ma attenzione a non creare pregiudizi e "fazioni"
(come avenne in passato) verso chi suona in un modo o nell'altro.
Inoltre la cosa importante è che la tecnica dovrebbe essere un mezzo e
non
il fine.
Insomma labbro o non labbro:
1) Sei un musicista? Dimostralo!
2) Non sei un musicista? Si SENTE!
Salvatore Nicola Grandi
----- Original Message -----
From: Antonio Fornaroli <peytfo@-----.it>
To: <clair@-----.org>
Sent: Friday, March 23, 2001 12:59 AM
Subject: Re: [clair] R: [clair] doppio labbro e suono morbido
Secondo me l'impostazione del doppio labbro porta, se ben insegnata, ad
un
suono piu morbido e ad avere un buonissimo legato, puo darsi che sia una
cosa soggettiva però é anche vero che la vecchia scuola italiana usava
questo tipo di impostazione e non a caso, io stesso avendo fatto
lezione per
un paio d'anni con Budini, forse l'ultimo rappresentante di questa
scuola
(allievo di Bianchini, a sua volta allievo di Spina e per un po di
Magnani),
diceva che uno poteva suonare come voleva però col labbro il suono era
meglio, piu omogeneo sia nei piani che nei forti, controllato,il legato
era
migliore ecc. Forse la tensione sopra e sotto delle labbra porta ad una
risonanza diversa nela gola? non saprei non ho mai approfondito.
Naturalmente questo tipo di impostazione puo risultare piu faticosa e
dolorosa e credo che le ance che si debbano usare debbano essere un po
piu
leggere, certo chi ha un bel suono di natura lo puo avere benissimo con
i
denti sopra.
A me torna cmq bene suonare con il labbro ma questo é personale.
Ciao
---------------------------------------------------------------------
For additional commands, e-mail: clair-help@-----.org
---------------------------------------------------------------------
For additional commands, e-mail: clair-help@-----.org
---------------------------------------------------------------------
For additional commands, e-mail: clair-help@-----.org
|
|
 |